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Tale forma di disturbo della condotta, si manifesta attraverso una modalità di comportamento marcatamente provocatorio e disobbediente e dall’assenza di gravi atti aggressivi o antisociali, cosa che lo contraddistingue dagli altri disturbi della condotta e dalle manifestazione in età più avanzata. Solitamente questa diagnosi riguarda i bambini più piccoli, fino a 9 o 10 anni.

Questi bambini tendono a sfidare le richieste e le regole date dagli adulti. Hanno una bassa soglia di tolleranza alla frustrazione e si infuriano facilmente, tendendo ad accusare l’altro per i propri errori o comportamenti.

Il comportamento ha qualità di provocazione aperta soprattutto quando interagiscono con gli adulti di riferimento o con i coetanei che il bambino conosce bene: l’opposizione è osservabile prevalentemente nell’ambiente familiare. Le manifestazioni del disturbo possono invece, non essere visibili nel corso del colloquio clinico o alla presenza di persone estranee.

Sono frequenti sintomi legati alla labilità dell’umore e alla bassa o eccessiva autostima e difficoltà scolastiche.

La qualità delle relazioni di accudimento può essere negativamente condizionata e può essere presente la tendenza ad avere rapporti gravemente conflittuali. Questo precoce disturbo da discontrollo della condotta, può essere mantenuto ed esacerbato a seguito dell’esposizione a cambiamenti stressanti (come il susseguirsi di figure di accudimento diverse), a richieste poco coerenti e stabili o al contrario a richieste troppo rigide nell’ambito delle relazioni di riferimento.  

L'intervento dello Psicologo - Psicoterapeuta

Lo psicologo-psicoterapeuta può lavorare con la famiglia sulla consapevolezza della problematica, sul vissuto del comportamento del bambino, e sulla modalità di fare richieste e in generale di interagire con lui.

Può aiutare il bambino lavorando sui vissuti depressivi ed emotivi e sulla ricerca di strategie per comprendere le proprie difficoltà. Può essere particolarmente utile per questi bambini il lavoro nel piccolo gruppo.

Letture consigliate: Barkley, R.A., (2007). Bambini provocatori. Gallarate: Ars Medica.