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Psicologo e Psicoterapeuta a Roma Casilina

Cerchi uno Psicologo o uno Psicoterapeuta a Roma Casilina?

Lo Studio di Psicologia Casilina nasce dall’esigenza di integrare le varie aree della psicologia con l’obiettivo di garantire una risposta d’aiuto efficace ai bisogni della persona nelle diverse fasi del ciclo di vita. La nostra équipe offre un’attenta accoglienza e valutazione della richiesta di chi vi si rivolge garantendo interventi personalizzati e multidisciplinari nell’ambito della psicologia.

Accoglienza per l’adulto

A seguito del contatto telefonico o via e-mail, l’accoglienza sarà curata da uno dei nostri psicologi. Questa fase prevede da 2 a 3 colloqui clinici della durata di 50 minuti alla fine dei quali verrà concordato un intervento personalizzato.

Nel colloquio clinico, attraverso il racconto della sua storia di vita, la persona può focalizzare le proprie difficoltà e le proprie risorse interne ed esterne, al fine di progettare insieme allo psicologo un intervento adeguato.

Accoglienza per il bambino

Inizialmente si concorda 1 appuntamento con i genitori del minore che riportano la storia e lo sviluppo del figlio e firmano entrambi il consenso alla consultazione psicologica.

Dopo aver incontrato i genitori seguiranno tra i 2 e i 3 incontri di conoscenza del minore, attraverso delle sedute di osservazione di gioco e dell’interazione. È sempre bene che i genitori preparino il figlio all’incontro con il professionista parlando con lui in modo semplice e veritiero, ad esempio:

“Oggi incontrerai una dottoressa che parla con i bambini e che ci aiuterà a capire alcune difficoltà di cui mamma/papà sono preoccupati"

Dopo aver conosciuto il bambino/a seguirà nuovamente 1 colloquio con i genitori per la restituzione e la proposta di intervento.

Quando rivolgersi allo psicologo infantile?

Ciascun bambino è un soggetto unico, che cresce all’interno di un cotesto di relazioni. Non solo relazioni genitoriali e della famiglia allargata, ma anche relazioni con i coetanei, relazioni educative.

Solitamente il disagio che sperimenta il bambino o il suo problema di sviluppo, viene principalmente vissuto in questi contesti relazionali e pertanto è dalle osservazioni e dai vissuti dei genitori, delle insegnanti e dall’interazione con i pari, che prende voce e si può delineare meglio la difficoltà del bambino.

Il bambino parla attraverso il suo comportamento, attraverso il suo corpo e il suo mondo affettivo, ma anche attraverso il gioco e il disegno.

Il contesto di relazioni “sufficientemente buone” sa cogliere tempestivamente questi segnali e ha la forte motivazione a trovarne il significato e l’origine. 

Solitamente ci si rivolge allo psicologo infantile quando il genitore osservando lo sviluppo del bambino, o su sollecitazione delle insegnanti, rileva uno scarto tra il percorso di crescita del figlio e quello dei coetanei , come ad esempio nei disturbi dell’apprendimento, dell’attenzione o nell’autismo, oppure quando il bambino o il ragazzo iniziano a manifestare comportamenti o reazioni emotive o sintomi fisici sproporzionati o senza una connessione con un tipo di patologia esclusivamente medica, come paure e  incubi, comportamenti aggressivi o oppositivi e di sfida, isolamento, alterazioni nel ritmo del sonno o nell’alimentazione, difficoltà nel comunicare, difficoltà nel gestire le regole e i limiti, difficoltà psicosomatiche.

In questi casi lo psicologo infantile, attraverso un percorso di accoglienza e consulenza, può aiutare la famiglia a dare un significato evolutivo ai sintomi e a trovare insieme la strada migliore per affrontarli, attraverso la presa in carico diretta, o l’invio a professionisti più indicati o curando una rete di interventi di sostegno necessari  a seconda delle difficoltà portate all’attenzione clinica e del momento evolutivo del bambino e della sua famiglia.

Quando rivolgersi allo psicologo per la famiglia?

La famiglia è inizialmente una costruzione attiva tra due persone, successivamente, quando arrivano i figli, diventa una costruzione tra più individui. In questa costruzione intervengono insieme agli individui, il mondo che portano dentro,  la propria storia personale e affettiva, i propri modelli relazionali, i modelli culturali, l’immagine di sé e degli altri, le aspettative e le speranze. E poi ci sono i bambini, che stanno costruendo il loro bagaglio di esperienze e stanno formando la loro soggettività.

In questa complessa esperienza che richiede forza e capacità di adattamento e riadattamento continuo e reciproco, può capitare di sperimentare del disagio o che qualcuno dei membri della propria famiglia sperimenti un disagio. Il cambio di lavoro, un momento critico nella coppia, un nuovo figlio, processi migratori, difficoltà dei figli, difficoltà personali, possono minare l’equilibrio e il senso di benessere degli individui come membri di una famiglia.

In questi casi lo psicologo per la famiglia può aiutare il singolo genitore, la coppia di genitori, i figli o il nucleo familiare a dare un significato alle difficoltà sperimentate e a individuare il percorso migliore per affrontarle insieme, proponendo percorsi di intervento psicologico o psicoterapeutico mirati alle esigenze delle persone.